
Manometri Bourdon
La soluzione meccanica più diffusa per pressioni relative medio-alte su liquidi e gas compatibili. Indicati per pompe, compressori, circuiti pneumatici e oleodinamici, skid e linee di processo.
Strumenti meccanici per la lettura locale della pressione, senza necessità di alimentazione. Selezioniamo la tecnologia in funzione di campo scala, fluido, accuratezza, materiali, vibrazioni e condizioni d'installazione.

La soluzione meccanica più diffusa per pressioni relative medio-alte su liquidi e gas compatibili. Indicati per pompe, compressori, circuiti pneumatici e oleodinamici, skid e linee di processo.

Adatti a basse pressioni, elevata sovraccaricabilità e fluidi viscosi, sporchi, aggressivi o con particelle, con materiali e connessioni scelti in funzione del processo.

Per piccoli valori di pressione e depressione su gas secchi e non aggressivi. Tipici di HVAC, filtrazione, clean room, laboratori e ventilazione.

Misurano la differenza tra due pressioni per controllo filtri, ventilatori, pompe, scambiatori, livello e applicazioni di portata.

Misurano rispetto al vuoto assoluto e sono indicati quando le variazioni della pressione atmosferica non devono influenzare la lettura, ad esempio in processi sotto vuoto e distillazione.

Uniscono l'indicazione meccanica locale a uno o più contatti elettrici regolabili per allarme, consenso o comando. Possono essere disponibili contatti magnetici, induttivi, reed o microinterruttori secondo la serie.
| Tecnologia | Quando la scegliamo | Punto di forza |
|---|---|---|
| Bourdon | Applicazioni industriali generali e pressioni medio-alte. | Semplicità, robustezza, ampia disponibilità. |
| Membrana | Basse pressioni, fluidi viscosi/sporchi/aggressivi o necessità di elevata sovraccaricabilità. | Separazione dal meccanismo e maggiore resistenza al sovraccarico. |
| Capsula | Pressioni molto basse e depressioni su gas secchi. | Elevata sensibilità ai piccoli ΔP/valori di pressione. |
In presenza di pompe, compressori e linee pulsanti possiamo valutare cassa riempita di liquido, smorzatore di pulsazioni o montaggio remoto per stabilizzare la lettura e proteggere il meccanismo.
Quando la temperatura del fluido supera i limiti dello strumento, il manometro va protetto con sifone, elemento di raffreddamento o configurazione remota appropriata.
Vai agli accessori →È prima di tutto un indicatore locale: oltre alla lancetta, genera un contatto quando la pressione attraversa una soglia impostata.
Utile quando l'operatore deve vedere la pressione e serve anche un allarme o comando semplice.
È progettato principalmente per la funzione di switching e viene scelto quando la soglia, la ripetibilità, la custodia o i requisiti di sicurezza sono prioritari.
La disponibilità di certificazioni e tipologie di contatto dipende da costruttore e serie. Per una funzione di sicurezza SIL, valutiamo normalmente un pressostato dedicato certificato.
Non è necessario che il nuovo strumento sia dello stesso brand.
Compila quello che conosci: se manca un dato, lo definiamo insieme.
È la soluzione più comune per pressioni relative medio-alte su liquidi e gas compatibili, quando è richiesta una lettura locale semplice e robusta.
È particolarmente utile con basse pressioni, elevata sovraccaricabilità o fluidi viscosi, sporchi, corrosivi o con particelle, scegliendo materiali e connessioni adeguati.
È indicato per pressioni e depressioni molto basse, soprattutto con gas secchi e non aggressivi, ad esempio HVAC, filtrazione e clean room.
Per monitorare la differenza di pressione tra due punti, ad esempio su filtri, ventilatori, pompe, scambiatori, livello o sistemi di misura della portata.
Il relativo usa la pressione atmosferica come riferimento; l'assoluto misura rispetto al vuoto assoluto ed è quindi indipendente dalle variazioni barometriche.
Combina l'indicazione meccanica locale con uno o più contatti elettrici che intervengono a soglie impostate per allarme, consenso o comando.
È utile in presenza di vibrazioni e pulsazioni perché smorza il movimento dell'indice e migliora leggibilità e durata del meccanismo.
Il campo deve lasciare un margine adeguato rispetto alla pressione di esercizio e ancora maggiore in presenza di pulsazioni o picchi. Vanno poi verificati precisione, DN, materiali, connessione e condizioni ambientali.